domenica 22 febbraio 2015

Ooooohhhhhh

Qualche giorno fa Giulia mi ha consegnato una scatola elegantemente confezionata:
 
 
Mi ha detto che pensava che il contenuto mi potesse interessare. In effetti ero molto incuriosita, ancora di più quando all'interno ho trovato questo involto:
 
 
Credo cha quel numero "1926" risalga alla sua confezione!
E nell'involto cosa ho trovato?
 
500 g (l'ho pesato!) di matassine di cordonetto di seta, in due diversi spessori, come si vede in colori assortiti!
Sono rimasta senza parole! A parte il valore intrinseco del regalo, il cordonetto di seta è il mio filato preferito per il merletto ad ago, insuperabile perché è resistente si sfibra pochissimo e lo trovo con grande difficoltà.
Direi che il regalo è stato davvero moooolto gradito, ora non mi resta che mettermi all'opera.
 
 
 

martedì 10 febbraio 2015

Quaderni e agende ricamati: tutorial

Da qualche tempo avevo pensato di ricamare su carta, e volevo anche provare a fare delle copertine ricamate per quaderni e agende. Un giorno, prima di Natale, proprio in tempo per fare qualche regalino, mi è venuto in mente che potevo unire le due idee e ricamare direttamente sulle copertine dei quaderni o delle agende.
Ho acquistato dei quaderni piccolissimi con copertina in cartoncino leggero e rivestimento in ecopelle o semplice cartoncino della Moleskine, ho scelto disegni molto semplici, geometrici, ricamati con punti lineari:
Questo con disegni cachemire l'ho fatto per una mia amica in partenza per l'India (ho aggiunto anche degli specchietti, seguendo un tutorial di ricamo indiano)
Questo l'interno della copertina:
 
 
Dopo aver distribuito i regali, con calma, ho pensato anche a me, e ho ricamato la copertina di un'agenda che ho ricevuto in regalo:
 
Ora spiego il metodo che ho seguito per ricamare.
Requisito fondamentale dei quaderni è avere una copertina in cartoncino non troppo pesante, perforabile con l'ago, ovviamente.
Ho scelto disegni molto semplici, geometrici, ma si possono riprodurre immagini più complesse, devono però essere pensate per ricamare con punti lineari. Il punto festone, per esempio, mi sembra un po' problematico da eseguire.
Una volta fatto il disegno su carta delle dimensioni della copertina, l'ho sovrapposto e fissato con nastro adesivo di carta, poi, appoggiando il quaderno aperto su una superficie morbida (tappetino per mouse rovesciato) ho perforato tutti i contorni con un ago, come faccio per i merletti.
Una volta staccato il disegno, la mia copertina è diventata così:
E l'interno:
Raccomando di perforare dall'esterno all'interno, altrimenti i rilievi dei forellini appaiono sulla copertina.
Ora non resta che ricamare normalmente, con punti lineari, infilando l'ago nei fori già fatti. La cosa più divertente è che non ci si deve preoccupare minimamente del rovescio, non si devono fissare i fili con nodi o sovrapposizioni, ma semplicemente con pezzetti di nastro adesivo di carta, che restano abbastanza piatti da poter poi essere nascosti con una carta incollata alla fine.
Per ogni cerchio ho scelto punti, colori e filati diversi, in modo da movimentare un po' il disegno:
 
 
Dall'alto: cerchio piccolo arancio a punto erba ripassato, il giallo esterno a punto stemma, il giallino a filza. Cerchio azzurro piccolo a punto erba, il successivo a punto erba portoghese (una grande scoperta), cerchio turchese con filo appoggiato sulla superficie e fissato con punti verticali eseguiti uscendo ed entrando nello stesso buco, cerchio grande a punto catenella grigio, ripassato in blu.
 
Parte inferiore: cerchio piccolo giallo con interno a filza, cerchio medio catenella, esterno punto erba portoghese.
Cerchio azzurro: centro non ricordo il punto, cerchio medio a punto erba ripassato, esterno catenella.
Cerchio giallo grande: centro a punto indietro, cerchio medio a punto catenella, esterno con filo appoggiato fissato con punti in tutti i buchi.
Questo era il rovescio alla fine del lavoro:
Abilmente occultato con carta incollata:
 
 

domenica 1 febbraio 2015

Bustine di zucchero

Mi è stata segnalata una foto postata su Twitter:
 
Si tratta di bustine di zucchero ucraine, ognuna rappresenta una regione, con il motivo di ricamo caratteristico.
 

giovedì 1 gennaio 2015

domenica 14 dicembre 2014

Concorso "Un merletto per Venezia"

Qualche mese fa il Museo del Merletto di Burano ha indetto un concorso a tema "Pace", rivolto a merlettaie ad ago ed a fuselli; le opere selezionate verranno esposte in una mostra nei primi mesi del 2015 e i pezzi vincitori entreranno a far parte della collezione permanente del Museo.
Potevo non partecipare?
Ho iniziato subito a meditare come sviluppare il tema, che non mi era per nulla congeniale, ma proprio per questo mi attraeva perchè rappresentava una sfida.
Alla fine ho deciso di fare un lavoro un po' diverso dal solito, merletto ad ago montato su una cornice in carta da acquerello.

 
 
Mi sono ispirata agli omini di Keith Haring, ne ho disegnati cinque, a rappresentare i cinque continenti, diversi nel colore, punti, materiali e posizione, ma uguali come forma, connessi con dei fili alla cornce, che rappresenta il nonstro Pianeta. Il titolo è "Diversi, uguali"
 
Il primo omino, quello giallo:
 
 
è in cotone tinto artigianalmente, lavorato a punto festone doppio imbottito (sacola), con buchini irregolari come disposizione e dimensioni.
 
 
Il secondo omino l'ho lavorato con seta Faro, in qualche punto imbottita con filato di Olver Twist, un cordonetto in seta e lurex.
 
L'omino verde è stato lavorato con cordonetto di seta di Ildico Dornbach (il mio filato preferito!) a rete, usando il Punto Chiaro dell'aemilia Ars (punto festone annodato), eseguita in modo estremamente irregolare.
 
Omino rosa:
 
Anche questo eseguito con seta di Ildico Dornbach, a tratti imbottita con filato di Oliver Twist, sempre con un mix di punti, con prevalenza di punto festone doppio (sacola), righe di punto festone doppio ripassato (l'effetto rete nel torace, con variazione nella direzione dei punti per sagomare il torace e le gambe.
 
Ultimo:
 
eseguito sempre con seta, a rete a punto festone annodato, irregolare, ma con direzione dei punti conservata, e piccoli pois eseguiti con gruppi di punto festone annodato ravvicinati.
 
Per rendere più stabile la forma dei merletti ho inserito nell'imbottitura del contorno un filo metallico da bigiotteria.
 
QUI potete vedere le foto di tutte le opere presentate al concorso; purtroppo le immagini non sono di qualità ottima, ma si riconoscono alcuni capolavori.
Il 23 dicembre verranno proclamati i lavori vincitori, selezionati per restare nella collezione permanente del Museo.
 
 
 

giovedì 23 ottobre 2014

Merlettificio

A Pinerolo, vicino a Torino, in pieno centro c'è un grande fabbricato industriale abbandonato conosciuto da tutti come "La fabbrica dei pizzi".
E' un edificio il cui corpo iniziale fu edificato nel 1400 impiegato per la fabbricazione di panni di lana. La sua denominazione iniziale era infatti "follone", derivante da una particolare lavorazione dei panni di lana.
Nel corso dei secoli fu ripetutamente ampliato, nel '700 ne fu diversificato l'utilizzo, diventando anche fabbrica di calze e falci, successivamente divenne una filatura di lana, con annessso allevamento di pecore merino.
Fu una grande risorsa per la cittadina, arrivando ad impiegare, nei periodi di massima attività fino a 1500 operai.
Nel 1887 una parte del fabbricato venne ceduta all'ing. Ugo Turk, che introduce in Italia la ditta Abb-Henkels, la prima a produrre in Italia i merletti con fusello meccanico.
L'attività del merlettificio proseguì fino agli anni '60 del secolo scorso, poi l'edificio venne ancora utilizzato come deposito; ora è in completo abbandono, in attesa che si decida la sua destinazione.
Il 13 ottobre 2013 una parte dell'edificio fu gravemente danneggiata da un incendio, e la scorsa settimana, dopo un anno esatto, è comparsa sui suoi muri un'originale decorazione, un lunghissimo merletto:
 
 
Non si sa chi sia stato a fare questo lavoro, non c'è stato tempo di fare altre fotografie perchè è stato rimosso dopo pochi giorni.
 
 
 
 

giovedì 9 ottobre 2014

Ancora libri....

Negli ultimi tempi sono stati pubblicati diversi libri sui merletti ad ago, non potevo certo farmeli scappare!
 
Mi sono imbattuta casualmente in questo:
 
 
L'ho acquistato perchè m'incuriosiva il fatto che una signora francese scrivesse un libro sul merletto veneziano.
Il libro è scritto in francese e inglese, l'autrice è stata a Venezia e ha imparato il merletto ad ago da merlettaie locali (per la verità citate solo con i nomi di battesimo).
Interessante la parte degli schemi dei punti, molto chiari, con spiegazioni esaurienti sull'esecuzione.
I modelli presentati sono effettivamente molto originali, lontani dalla tradizione, eseguiti quasi completamente con fili colorati, in buona parte utilizzabili per piccoli gioielli (orecchini, ciondoli).
Non so se l'autrice non ha molta esperienza di merletto, ma i disegni e l'esecuzione non sono completamente di mio gusto.
Questo libro può essere comunque un'ottima guida per chi vuole imparare il merletto di Venezia, soprattutto se non parla italiano, ma conosce inglese o francese.
 
Ed ora un libro molto consigliato:
È il catalogo di una mostra che si tiene a Bologna dal 5 ottobre 2014 al 31 luglio 2015, al Museo della Tappezzeria. QUI trovate tutte le informazioni, con scheda storica, commenti e addirittura un'audioguida. Da notare gli orari: il Museo è aperto solo al mattino, dalle 9 alle 13.
Guido Fiorini fu un'importante figura del Liberty italiano, pittore e disegnatore. Pubblicò sulle più importanti riviste di arti decorative di inizio '900 e lavorò anche per l'Aemilia Ars.
Questo libro dedica la prima parte alle tavole illustrate, testate e lettere decorate (bellissime!) mentre la seconda parte contiene i disegni per merletto, che rappresentano la prima parte della sua carriera artistica, iniziata con Alfonso Rubbiani per l'Aemilia Ars.
 
Anche il terzo libro che presento è il catalogo di una mostra, dell'edizione 2014 della mostra del Ricamo e del Merletto di Valtopina.
Non sono stata alla manifestazione, ma ho visto delle foto su vari siti e blog, in particolare su quello di Maria Bissacco e di Luisa De Santi.
Vista la ricchezza delle esposizioni, ho pensato che il catalogo fosse un buon surrogato alla visita, in realtà è qualcosa di più e di diverso. La prima parte è dedicata al merletto antico, con un saggio di Silvia Mira, sempre molto interessante, sul merletto nella moda maschile e femminile dal XIV al XVII secolo, con bibliografia e note adeguate al nome dell'autrice, seguita da fotografie di merletti appartenenti per lo più a collezioni private.
 
Segue il catalogo vero e proprio della mostra (Im)perfezione, con fotografie di merletti intercalate da articoli di intellettuali (matematico, filosofo, musicista, genetista, astrofisico, sociologo, ecc.) sul tema dell'imperfezione.
 
Il libro è presentato in forma grafica impeccabile e, sia per la forma che per i contenuti, vale veramente la spesa: 15 € più spese di spedizione. Si può richiedere con una mail a ricamovaltopina@libero.it e si paga con bonifico bancario.
 
Una segnalazione: ho visto che è appena uscito un nuovo quaderno di Aemilia Ars, di bellomo, Dalessandro, Monteventi: corso Base.
Considerata la qualità dei precedenti, è caldamente consigliato. Si può sfogliare una breve parte e ordinare direttamente sul sito della casa editrice, che lo invia senza spese di spedizione