Una volta ricoperte le altre diagonali (tranne l'ultima, quella O-1), dobbiamo ricoprire a cordoncio le perpendicolari ai lati: 5-O- 6 e 7-O-8, ricordandoci di fare i pippiolini dove sono segnati.
Lanciamo quindi il filo dal centro (O) a 7, poi sul tratto 7-O-8, quindi 8-O-7, passando sempre sotto al filo di contorno e al punto d'appoggio.
Arrivati a 7 ci troveremo con tre fili sul tratto O-7, quindi possiamo cominciare a ricoprirlo a cordoncino. In corrisopondenza del trattino dobbiamo lavorare i due pippiolini contrapposti.
Facciamo un punto cordoncino portando come sempre il filo verso l'alto, poi giriamo il lavoro e facciamo il pippiolino puntando nell'ultimo punto cordoncino.
Per le spiegazioni dettagliate del pippiolino, guardate QUI
Una volta eseguito il pippiolino, si gira nuovamente il lavoro, e si fa la stessa cosa dall'altra parte, poi si riprende con il cordoncino.
Arrivati al centro (O) si lancia un filo a 8 e si ricopre il tratto 8-O, poi si fa la stessa cosa sul tratto 5-O-6. Naturalmente si possono invertire i passaggi, fare prima 5-6 poi 7-8.
Ora siamo tornati al centro, possiamo iniziare a ricoprire a cordoncino il primo tratto della via d'uscita (O-1). fino a quando incontriamo la prima circonferenza.
A questo punto lanciamo tre fili sulla circonferenza, procedendo in senso antiorario, e passando dentro al cordoncino delle diagonali già ricoperte.
Ora ricopriamo la prima circonferenza a punto festone.
domenica 27 maggio 2012
lunedì 7 maggio 2012
Tutorial 2: Reticella Bookmark: merletto ad ago geometrico Parte 2
Dopo aver impostato il cartoncino di sostegno, con i punti d'appoggio, cominciamo il lavoro.
Iniziamo da 1 (io ho fissato il filo su lretro e sono uscita in 1), poi ci portiamo a 2, passando per O e per tutti i punti d'appoggio che troviamo sul nostro cammino; agganciamo il filo al punto d'appoggio che si trova al numero 2, poi facciamo il contorno, in senso orario, andando a 3, 1, 4 e torniamo a 2.
In 2, oltre a passare sotto al punto d'appoggio, agganciamo anche il filo già teso in diagonale, poi torniamo a 1, anche qui passiamo sotto al contorno e al punto d'appoggio, poi torniamo a 2. Sul tratto 1-2 ora avremo tre fili, una barretta completa, quindi possiamo iniziare a ricoprirla a cordoncino. Lavoriamo solo il tratto 2-O, perchè il tratto rimanente (O-2) costituirà la nostra via d'uscita.
Facciamo a cordoncino il primo tratto (mi accorgo ora che ho messo le lettere all'ovalino vicino a 1), fino ad incontrare l'inizio dell'ovalino. L'ovalino è fatto a punto festone, quindi dovremo lavorarlo in senso contrario rispetto al cordoncino (festone: da sinistra a destra, cordoncino : da destra a sinistra), perciò dobbiamo ruotare il lavoro.
Ecco uno schema:
| Cordoncino |
| Cordoncino con lavoro ruotato, in posizione per iniziare il festone |
Iniziamo a fare il punto festone:
Facciamo 8 punti, piuttosto lontani l'uno dall'altro, perchè dovremo farne altrettanti dall'altra parte, incastrati come i denti di una zip. Lasciamo tra un punto e l'altro uno spazio equivalente allo spessore del filo.
Ecco lo schema: in blu i punti a cordoncino, in rosso i punti festone:
Ora lanciamo il filo d'imbottitura del secondo giro, puntando nel primo dei punti festone:
Facciamo il secondo giro di punto festone, questa volta imbottito, che in questo caso comprenderà solo 7 punti, conferendo al lavoro una forma ovalare:
La prima metà dell'ovale è finita, ora dobbiamo spostarci nell'altro verso, per fare la seconda parte; facciamo un punto di sopraggitto nell'ultimo punto del primo giro:
E ci portiamo sul versante opposto dell'ovalino:
E facciamo anche qui otto punti festone, posizionando il filo tra un punto e l'altro del primo giro della parte controlaterale:
Facciamo i due giri uguali alla prima parte:
A questo punto ci troviamo dalla parte iooista dell'ovalino rispetto alla barretta che dobbiamo ricoprire a cordoncino, perciò ritorniamo indietro con un piccolo sopraggitto sui punti dell'ultimo giro:
Arrivate in fondo all'ovale, ruotiamo di nuovo il lavoro e siamo pronte a riprendere il cordoncino sulla barretta:
Uno schema del lavoro completo: in giallo il sopraggitto:
Si può procedere anche in modo leggermente diverso: alla fine della prima parte, si torna indietro con il sopraggitto, si passa dall'altra parte e si lavora la seconda parte a punto festone da destra a sinistra (nel verso contrario rispetto a quello cui siamo abituati); una volta finito il secondo giro, si torna indietro a sopraggitto e si procede come abbiamo spiegato nel nostro caso.
In questo modo entrambe le parti dell'ovale sono ripassate a sopraggitto, cosa che a volte aiuta a rendere il margine più regolare; in compenso però, le due parti dell'ovale non sono lavorate nello stesso verso. Ognuna può scegliere il procedimento che ritiene migliore.
Una volta ripreso il cordoncino, si prosegue fino al centro (O), poi si traccia l'altra diagonale ( O -3 - 4 -3), poi si ripassa a cordoncino il tratto 3-O facendo l'ovalino, poi si porta il filo a 4 e si ritorna al centro facendo il cordoncino con l'ovalino.
Come sempre, QUI trovate la pagina scaricabile in PDF
Una volta ripreso il cordoncino, si prosegue fino al centro (O), poi si traccia l'altra diagonale ( O -3 - 4 -3), poi si ripassa a cordoncino il tratto 3-O facendo l'ovalino, poi si porta il filo a 4 e si ritorna al centro facendo il cordoncino con l'ovalino.
Come sempre, QUI trovate la pagina scaricabile in PDF
martedì 1 maggio 2012
Tutorial 2: Reticella Bookmark (merletto ad ago geometrico)
Cominciamo il nuovo tutorial, come avevo promesso?
Si tratta di un segnalibro quadrato, da fissare nell'angolo libero della pagina. Il disegno è un quadrato di merletto ad ago geometrico, tratto dal libro di Cleofe Mingarelli Ricci (un po' modificato, visto che era presentato in forma triangolare).
Ecco il disegno:
QUI potete trovare il disegno in formato PDF; dovrebbe avere le misure giuste poer la stampa (lato di 5.5 cm).
Ora dobbiamo tracciare i punti d'appoggio del nostro futuro merletto. Ecco il disegno:
Ho tracciato dei punti sul contorno, tutte le volte che interseca un'altra struttura, ho fatto due punti verticali su ogni linea strutturale, in modo che resti ben tesa, poi un punto per sorreggere ogni archetto della seconda circonferenza, e un punto per sorreggere gli archetti lunghi.
Ho scelto questo disegno perchè mi sembrava particolarmente adatto ad imparare cose nuove, in particolare i triangoli pieni, che sono tanti e permettono di acquisire dimestichezza, e gli ovalini sulle diagonali, che non avevo mai spiegato.
Ecco come si presenta il cartoncino finito, con i punti d'appoggio:
QUI trovate la pagina in formato PDF
Si tratta di un segnalibro quadrato, da fissare nell'angolo libero della pagina. Il disegno è un quadrato di merletto ad ago geometrico, tratto dal libro di Cleofe Mingarelli Ricci (un po' modificato, visto che era presentato in forma triangolare).
QUI potete trovare il disegno in formato PDF; dovrebbe avere le misure giuste poer la stampa (lato di 5.5 cm).
Prepariamo il cartoncino di supporto al merletto, costituito da due fogli di cartoncino molto leggero (o uno di cartoncino e uno di carta), disegno, e, in superficie, pellicola protettiva o carta da lucido per evitare che il disegno sporchi il filo. Io ho messo la pellicola adesiva azzurra come sempre, perchè in questo modo si vedono meglio i punti; si può anche stampare il disegno su carta leggermente colorata e ricoprire con pellicola trasparente o carta da lucido. In realtà, tradizionalmente questi cartoncini sono tutti in bianco.
Cuciamo i contorni in modo che gli strati siano ben fissi.
Ho tracciato dei punti sul contorno, tutte le volte che interseca un'altra struttura, ho fatto due punti verticali su ogni linea strutturale, in modo che resti ben tesa, poi un punto per sorreggere ogni archetto della seconda circonferenza, e un punto per sorreggere gli archetti lunghi.
Ho scelto questo disegno perchè mi sembrava particolarmente adatto ad imparare cose nuove, in particolare i triangoli pieni, che sono tanti e permettono di acquisire dimestichezza, e gli ovalini sulle diagonali, che non avevo mai spiegato.
Ecco come si presenta il cartoncino finito, con i punti d'appoggio:
QUI trovate la pagina in formato PDF
domenica 22 aprile 2012
Londra
Come ho anticipato nel post-lampo precedente, la scorsa settimana sono stata a Londra.
Con Luisella abbiamo seguito la seconda parte del corso di Point de Gaze di Catherine Barley. Era in programma l'apprendimento di punti di riempimento complessi. In effetti un po' complessi lo erano, soprattutto se eseguiti con il filo filiforme!
Ecco il mio lavoro, fotografato accanto alle forbici per dare un'idea delle dimensioni:
Luisella mi ha regalato il famoso libro di Elena Dickson "Mediterranean Knotted Lace", guida preziosa per chi vuol imparare il merletto ad ago annodato, quello che si chiama anche Pizzo Armeno o Greco, che ha strette parentele con il Puntino ad ago di Latronico e con il Puncetto.
E il tempo com'era? Variabile, tipicamente inglese: pioggia, molta pioggia, pioggia debole, pioggia con vento, sole (poco). Questa variabilità ci ha permesso di ammirare dei favolosi arcobaleni, ho cercato di fotografarne uno, con scarso successo:
Siamo andate a vedere a Newbury, al National Needlework Archive, una mostra retrospettiva dei ricami artistici di Liz Heitzman. Naturalmente era vietato fotografare, ma erano in vendita dei biglietti d'auguri ricamati molto originali:
E il giro da Loop? Ne sono ancora entusiasta!
Si trova a Islington, un quartiere trendy nella parte settentrionale di Londra:
Vetrina:
Interno del locale principale:
C'erano filati bellissimi, con possibilità di rovistare a piacimento tra le matasse, commesse moooolto disponibili e simpatiche. Una sorpresa: la clientela (comprese le partecipanti ad uno knit-cafè in svolgimento al primo piano) era giovanissima, composta da ragazze e ragazzine.
I miei acquisti:
Matassa bianca: nastrino di seta Mulberry Dreams (era scontata); non so bene come lavorarla, sulla fascetta è scritto: ferri 3-3,5 mm, ma a me sembra da lavora re con dei ferri grossi. Ci penserò.
Matassa gialla (in realtà sono due, ma una è già stata trasformata in gomitolo: Madelinetosh Prairie; matassa grigia: Juno Alice Lace (alpaca, cashemire, seta); matassa verde-blu: seta Dye for Yarn, colore Lichen on a Tombstone (!!!!!!); borsa originale, che conserverò religiosamente.
Comunque ho scoperto che vendono anche online!
Con Luisella abbiamo seguito la seconda parte del corso di Point de Gaze di Catherine Barley. Era in programma l'apprendimento di punti di riempimento complessi. In effetti un po' complessi lo erano, soprattutto se eseguiti con il filo filiforme!
Ecco il mio lavoro, fotografato accanto alle forbici per dare un'idea delle dimensioni:
Luisella mi ha regalato il famoso libro di Elena Dickson "Mediterranean Knotted Lace", guida preziosa per chi vuol imparare il merletto ad ago annodato, quello che si chiama anche Pizzo Armeno o Greco, che ha strette parentele con il Puntino ad ago di Latronico e con il Puncetto.
E il tempo com'era? Variabile, tipicamente inglese: pioggia, molta pioggia, pioggia debole, pioggia con vento, sole (poco). Questa variabilità ci ha permesso di ammirare dei favolosi arcobaleni, ho cercato di fotografarne uno, con scarso successo:
Siamo andate a vedere a Newbury, al National Needlework Archive, una mostra retrospettiva dei ricami artistici di Liz Heitzman. Naturalmente era vietato fotografare, ma erano in vendita dei biglietti d'auguri ricamati molto originali:
E il giro da Loop? Ne sono ancora entusiasta!
Si trova a Islington, un quartiere trendy nella parte settentrionale di Londra:
Vetrina:
Interno del locale principale:
C'erano filati bellissimi, con possibilità di rovistare a piacimento tra le matasse, commesse moooolto disponibili e simpatiche. Una sorpresa: la clientela (comprese le partecipanti ad uno knit-cafè in svolgimento al primo piano) era giovanissima, composta da ragazze e ragazzine.
I miei acquisti:
Matassa bianca: nastrino di seta Mulberry Dreams (era scontata); non so bene come lavorarla, sulla fascetta è scritto: ferri 3-3,5 mm, ma a me sembra da lavora re con dei ferri grossi. Ci penserò.
Matassa gialla (in realtà sono due, ma una è già stata trasformata in gomitolo: Madelinetosh Prairie; matassa grigia: Juno Alice Lace (alpaca, cashemire, seta); matassa verde-blu: seta Dye for Yarn, colore Lichen on a Tombstone (!!!!!!); borsa originale, che conserverò religiosamente.
Comunque ho scoperto che vendono anche online!
giovedì 19 aprile 2012
Vacanze londinesi
Lo riconoscete? E' Loop, un famosissimo negozio di filati per maglieria.
Non ci sono arrivata per caso, e soprattutto non mi sono limitata a guardare le vetrine!
Quando torno faro' un reportage più dettagliato
lunedì 9 aprile 2012
Progetti
E' ora di fare un nuovo tutorial? Direi di sì.
Mi sono iscritta ad uno scambio di segnalibri, con le stesse regole dello scambio di carte d'auguri che ho fatto a Natale, e pensavo di fare un segnalibro con un motivo in merletto ad ago geometrico, presentando le varie fasi di lavorazione man mano che procedo.
Dopo molte elucubrazioni per la scelta del motivo avrei optato per questo:
Scusate la pessima qualità della foto, lo potete comunque trovare qui, a pagina 18 del libro di disegni per Punto in Aria di Cleofe Mingarelli Ricci.
Avrei intenzione di trasformarlo in quadrato, raddoppiandolo in modo speculare, e di ingrandirlo un po', fino a raggiungere un lato di 6 cm (dovrebbe essere un ingrandimento del 150%, visto che l'originale è di 4 cm). Lo vorrei cucire per due lati contigui a un pezzo di feltro leggero o di gros e trasformarlo quindi in uno di quei segnalibri che si appuntano nell'angolo della pagina. Nulla vieta, naturalmente, di utilizzare il quadrato in altro modo, come inserto o applicazione, per esempio.
Mi sono iscritta ad uno scambio di segnalibri, con le stesse regole dello scambio di carte d'auguri che ho fatto a Natale, e pensavo di fare un segnalibro con un motivo in merletto ad ago geometrico, presentando le varie fasi di lavorazione man mano che procedo.
Dopo molte elucubrazioni per la scelta del motivo avrei optato per questo:
Scusate la pessima qualità della foto, lo potete comunque trovare qui, a pagina 18 del libro di disegni per Punto in Aria di Cleofe Mingarelli Ricci.
Avrei intenzione di trasformarlo in quadrato, raddoppiandolo in modo speculare, e di ingrandirlo un po', fino a raggiungere un lato di 6 cm (dovrebbe essere un ingrandimento del 150%, visto che l'originale è di 4 cm). Lo vorrei cucire per due lati contigui a un pezzo di feltro leggero o di gros e trasformarlo quindi in uno di quei segnalibri che si appuntano nell'angolo della pagina. Nulla vieta, naturalmente, di utilizzare il quadrato in altro modo, come inserto o applicazione, per esempio.
venerdì 30 marzo 2012
Viaggi e ritorni
Eccomi di ritorno dal mio viaggio archeologico in Israele!
Ho visto che il mio post che presentava un pavimento a mosaico è piaciuto molto; quando visito luoghi sconosciuti sono sempre attenta a cogliere dei particolari che potrebbero darmi degli spunti per nuovi ricami e merletti ,anche questa volta ho trovato diverse cose che condivido volentieri.
All'ingresso del sito archeologico di Masada c'era una mostra d'arte, con alcune cose tessili, tra cui questo pannello a punto croce, credo che si tratti di motivi tipici palestinesi, al mio occhio inesperto indistinguibili dai ricami di molti costumi dei Paesi Balcanici.
Nello stesso sito c'erano alcuni pavimenti a mosaico:
o questo, che protegge l'imboccatura di una cisterna, a Cesarea Marittima, vicino a Tel Aviv:
Torniamo ai mosaici. Ecco quelli della Chiesa della Natività a Betlemme:
Un pavone:
Questo pavimento (in ristrutturazione) a Cesarea Marittima è veramente molto interessante:
Spesso trovo degli spunti anche nei lavori in pietra, come questo motivo, trovato alla Casa del Califfo di Gerico (come la stella che ho già pubblicato):
capitelli, fotografati a Cesarea Marittima:
incisioni moderne, trovate a Cafarnao:
Questi pesci stilizzati li ho trovati bellissimi.
E per finire, anche se non è propriamente uno spunto per ricami, una foto dell'acquedotto romano di Cesarea marittima, che si trova in un luogo veramente affascinante:
Ho visto che il mio post che presentava un pavimento a mosaico è piaciuto molto; quando visito luoghi sconosciuti sono sempre attenta a cogliere dei particolari che potrebbero darmi degli spunti per nuovi ricami e merletti ,anche questa volta ho trovato diverse cose che condivido volentieri.
![]() |
| Scythopolis |
![]() |
| Ricami a punto croce con motivi tradizionali |
Nello stesso sito c'erano alcuni pavimenti a mosaico:
Guardate questo rosone: non sembra pronto per essere trasformato in ricamo?
Ma non fotografo solo cose antiche, anche motivi vari che mi colpiscono, trovo spesso dei lavori in ferro battuto particolarmente eleganti, come questo, che copre un tombino nella chiesa di S.Anna a Gerusalemme:
o questo, che protegge l'imboccatura di una cisterna, a Cesarea Marittima, vicino a Tel Aviv:
Torniamo ai mosaici. Ecco quelli della Chiesa della Natività a Betlemme:
Un pavone:
Questo pavimento (in ristrutturazione) a Cesarea Marittima è veramente molto interessante:
Spesso trovo degli spunti anche nei lavori in pietra, come questo motivo, trovato alla Casa del Califfo di Gerico (come la stella che ho già pubblicato):
capitelli, fotografati a Cesarea Marittima:
incisioni moderne, trovate a Cafarnao:
Questi pesci stilizzati li ho trovati bellissimi.
E per finire, anche se non è propriamente uno spunto per ricami, una foto dell'acquedotto romano di Cesarea marittima, che si trova in un luogo veramente affascinante:
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