domenica 13 ottobre 2013

Emily Dickinson

Qualche tempo fa ho letto una poesia di Emily Dickinson che mi è piaciuta molto:
" Per fare un prato
Occorrono un'ape e un trifoglio.
Un'ape, un trifoglio, e immaginazione.
L'immaginazione da sola può bastare se le api sono poche"
Ho pensato che sarebbe stato bello cercare di illustrarla, unendo ricamo e calligrafia così mi sono messa al lavoro.
Per me si trattava di una sfida, non avevo mai fatto nulla del genere, quindi il progetto è andato avanti molto lentamente, con parecchi ripensamenti.
Oggi finalmente l'ho concluso:
Per fare il prato ho utilizzato un tessuto in cotone operato grigio, che ho dipinto di verde, e ho evidenziato alcuni particolari a ricamo:
Ricamare il trifoglio e l'ape ha richiesto un certo impegno, ho tratto il trifoglio dal libro "Le stumpwork" di Sachiko Morimoto e per l'ape ho inventato prendendo suggerimenti vari. Non ho fatto le foglie in rilievo perché avevo intenzione di trasformare il progetto in un libretto a fisarmonica (leporello), mi sembrava che non sarebbero state valorizzate. Ho fatto il corpo dell'ape a punto velluto, bella cicciotta, le ali sono in organza, con contorno in filo metallizzato e un punto mosca metallizato centrale.
Vediamo da vicino le pagine:
Ho utilizzato carta da acquerello in pura cellulosa, liscia. In realtà per la calligrafia mi sono trovata meglio quando ho utilizzato carta di cotone; ho cucito i ricami (rinforzati sul retro con teletta adesiva) solo ai quattro angoli.
E la copertina?
Ho fatto una pagina di calligrafia, su fondo con rettangoli dipinti in varie sfumature di verde ad acquerello, con il testo della poesia scritto in oro in senso orizzontale, seguito dalla stessa scritta in marrone in verticale, in stile cancelleresco gestuale:
Sono particolarmente soddisfatta di questa calligrafia!
Ecco la copertina:

sabato 31 agosto 2013

Spilla

 
 
 
In feltro sintetico, perché più rigido.
Copiata biecamente da questo sito
Questa creatrice mi piace moltissimo, credo che comprerò il suo libro
 

giovedì 22 agosto 2013

Gioielli estivi

In estate la mia creatività si indirizza invariabilmente alla produzione di gioielli, se così vogliamo chiamare gli orecchini dello scorso anno e le collane e spille di recente produzione.
Quest'anno, infatti, seguendo l'ispirazione del momento, ho prodotto collane e spille.
Collane:
 
 
 
Come si vede, di semplicissima esecuzione: filo gigante, quello venduto in bobinone per confezionare borse, annodato in modo da simulare delle "perle" , con aggiunta di fiorellino all'uncinetto o perlone di plastica.
Non sapevo come chiuderle, ho fatto diversi esperimenti di cucitura, ma alla fine la soluzione migliore è stata quella di fare un nodo doppio ben stretto.
 
Si possono utilizzare anche come collarino per cane spaurito, che non ha gradito neanche un po':
 
Spille:
 
 
 
Le spille sono nate per chiudere i golfini estivi senza bottoni, ma credo che continuerò nella produzione perché permettono di spaziare con la fantasia.
Spilla arancio/avorio: pesciolino all'uncinetto, lavorato in tondo, come una sfera, poi appiattito, con aggiunta di coda (3 catenelle, due maglie alte, una maglia bassa, 4 maglie alte, una maglia bassa, due maglie alte chiuse in tondo, appiattite e cucite) e pinne ( due maglie basse, una mezza magla alta, una maglia alta). U punto croce nero per l'occhio.
Nappina eseguita seguendo le indicazioni di un bellissimo blog giapponese senza l'ultima parte di decorazione.
 
Spilla azzurro/avorio: pallina di legno ricoperta all'uncinetto. Fiorellini all'uncinetto: in un "magic loop" o una catenella di poche maglie lavorare: 4 catenelle, una maglia altissima, tre catenelle, una maglia bassa; petali successivi: 3 catenelle, una maglia altissima, tre catenelle, una maglia bassa. Alla fine del giro (5 o 6 petali, a scelta), agganciarsi nella prima catenella con una maglia bassissima.
 
Il supporto delle spille è uno spillone sottile, che compro al mercato per 30 centesimi; infilo le decorazioni nella parte fissa, poi piego in modo che non si spostino.
 
 
 

sabato 27 luglio 2013

Ricamo minimalista

Qualche mese fa avevo acquistato due federe di lino naturale, molto grezze, sembravano dei sacchi per le patate.
Avevo pensato di utilizzarle in estate, quando arriva il caldo è piacevole dormire su cuscini di lino.
Ora il caldo è arrivato, le ho tirate fuori dal cassetto, mi sembravano sempre di più dei sacchi per le patate, così ho deciso di provare a ricamarci qualcosa. Doveva essere un lavoro molto rapido, visto che avevo intenzione di usarle in questi giorni.
Il tessuto mi suggeriva una decorazione minimalista così, ispirandomi ai lavori di Rennie Mackintosh, ho disegnato questo:
 
Ho trasferito il disegno con il metodo dello spolvero imparato a Parma, che si è rivelato veloce e preciso, e ricamato i contorni a punto erba, con Retors d'Alsace 12 nero:
 
Visto che mi sembrava veramente un po' troppo spoglio, ho arricchito la foglia con venature a punto erba interrotto da qualche punto catenella in filo da ricamo a macchina, e ho fatto anche un accenno di petalo sul bocciolo:
 
 
Prego notare il mirabile finto orlo a giorno eseguito con filo rosa!
 
Ecco le federe "indossate":
 
 
 
Non allego il disegno perché è così semplice che chiunque lo può riprodurre, naturalmente siete liberi di copiare.
 

sabato 20 luglio 2013

Viaggio in Germania

In giugno ho fatto un viaggio in Germania, lungo il Reno, da Friburgo ad Aquisgrana, con puntate in Svizzera e nella Foresta Nera.


















In realtà il viaggio in Germania è iniziato dalla Svizzera, dal Museo di Vallon, situato vicina ad Avenches (Aventicum), antica capilaìtale dell Elvezia. In questo sito è stato scoperto un edificio risalente al I sec.d.C. Il museo raccoglie i reperti ritrovati, mostra una ricostruzione dell'edificio originale, ma soprattutto ospita due mosaici meravigliosi: Bacco e Arianna e la Caccia e organizza delle esposizioni temporanee con pubblicazione dei cataloghi. Uno di questi, esaurito nella versione cartacea, è offerto in .pdf qui. Consiglio caldamente di scaricarlo e di guardarlo perchè é molto interesssante: descrive le piante e i fiori ornamentali, commestibili e medicinali che venivano coltivati nei giardini dell'edificio,con la loro rappresentazione nei mosaici; praticamente una guida alla flora del periodo Romano.
Interessante questo pattern decorativo, che si trova spesso nei mosaici e rappresenta lo scudo di Afrodite, potrebbe essere un'idea da ricamare?


Altre cose interessanti dal punto di vista di ricami-merletti-decorazione:

Nel museo di Treviri ho potuto ammirare il coperchio di una scatola pensata per contenere un pettorale risalente al 1400:



Particolari del ricamo:










Nello stesso mseo ho finalmente potuto vedere da vicino una mitria, interamente ricamata, per lo più in oro. E' un oggetto non molto antico, di fine '800, ma l'ho trovato interessante:









 




In chiese, abazie ed edifici storici mi hanno colpito molti motivi decorativi da cui si potrebbe trarre spunto per disegni per ricami o merletti. Tra i tanti presento delle decorazioni trovate nell'abazia di Alpirsbach:










e una vetrata liberty vista passeggiando:


giovedì 4 luglio 2013

Concorso di Italiainvita

Come avevo detto in questo post quest'anno ho partecipato al concorso di Italiainvita con un merletto ad ago.
Il tema era "Cerchio internazionale" e si doveva confezionare qualcosa con diametro di 20 cm, da apoggiare eventualmente su un supporto quadrato con lato di dimensioni nassime 35 cm.
 
Ho trovato il tema abbastanza difficile da trattare, molto astratto, ma alla fine ho pensato di fare una specie di mappamondo variopinto.
 
Sono partita da questa immagine, trovata su Google:
 
e l'ho semplificato, eliminando un po' di meridiani e paralleli (purtroppo non ho la fotografia del disegno preliminare).
 
La mia idea era di fare un cerchio in merletto ad ago, con sfumature di colore dal marrone in basso al blu in alto, utilizzando punti e fili vari, e di coprirlo successivamente con la "griglia" di meridiani e paralleli.
 
 
Ho deciso di utilizzare come punto principale il Sacolà, o festone ritorto imbottito e per ottenere le sfumature ho lavorato con tre fili di mouliné o seta di spessore equivalente, iniziando con una gugliata composta da tre fili dello stesso colore, seguita da una con due fili del primo colore e uno del successivo, poi uno del primo colore e due del secondo, infine tre fili del secondo colore. Le gugliate erano di lunghezza variabile, in modo da trovare il cambio del filo sempre in punti diversi, per evitare la formazione di righe. In alcuni casi ho usato un'unico filo di cotone Perlè, cotone da uncinetto e anche un po' di lana.
 
Questa è la prima parte, con colori caldi. Ho anche aggiunto un nastrino di seta lucido, dei pezzi di filo dorato (con molta moderazione!) e dei fili sfumati, che si sono rivelati preziosi nelle zone di transizione più difficili, come il passaggio tra colori caldi e freddi. Ho alternato in modo casuale zone piene a zone con punti traforati vari, in qualche caso formando i classici rombetti del merletto ad ago, in altri creando dei buchi sparsi.
 
Qui si vede abbastanza bene la successione delle sfumature. Ho trovato anche molto problematico il passaggio dai verdi ai blu.
Non ho scelto all'inizio tutta la successione dei colori, ne sceglievo 4-5, li lavoravo e, man mano che procedevo e vedevo l'effetto, cercavo i colori successivi.
 
Questo è il cerchio di base finito. Per farlo ho impiegato quasi due mesi, lavorando quasi esclusivamente alla sera.
 
Una volta lavorata la parte superiore ovviamente su un altro supporto, l'ho staccata con molta delicatezza e l'ho cucita sul cerchio di base che ho lasciato attaccato al suo supporto di carta, in modo da mantenere la forma e le dimensioni originali.
 
Ho finalmente staccato tutto dal supporto di carta
 
E l'ho cucito sul supporto finale, in shantung di seta grigio:
 
Sono abbastanza soddisfatta del risultato. Credo che dovrei imparare a osare di più con punti e materiali, in modo da creare qualcosa di meno convenzionale, ma penso di essere sulla buona strada.