Tramonto sul lago, visto dalla nostra camera d'albergo
venerdì 23 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
Prova per post da cellulare
Sto per andare in vacanza, mi piacerebbe fare un resoconto in diretta del mio viaggio in Israele, perciò ho impostato l'iPhone per l'invio di post, questa e' la prima prova.
L'immagine si riferisce al regalo virtuale che lascerò alla mia nipotina che si laurea il 22, in mia assenza! Ho copiato l'idea da http://365luckydays/blogspot.com
martedì 28 febbraio 2012
Merletti di carta
Ho fatto un mini-corso di pergamena. Visto che avevo troppo tempo libero.
Bon, è finito, ho imparato che trattare la pergamena non è così facile come sembra. Probabilmente userò pochissimo quello che ho imparato, ma a una certa età è bene mantenere attivo il cervello con cose nuove.
La mia intenzione era ed è quella di trasferire sulla pergamena i disegni del ricamo (i monogrammi a punto pieno, per esempio) e anche i disegni dei modellari antichi.
Questo è un disegno fatto al corso:
E questo è il mio primo tentativo di monogramma su pergamena:
La foto non rende bene l'idea, dal vero è più carino perchè le parti bianche sono tutte a rilievo.
Come si vede, devo ancora fare molta pratica col pennino che disegna i contorni, in molti punti è ancora piuttosto tremolante; mi domando se non sia stato inventato un pennarello a punta sottile per sostituirlo, è un lavoro davvero difficile.
Ecco il monogramma montato a segnalibro:
Bon, è finito, ho imparato che trattare la pergamena non è così facile come sembra. Probabilmente userò pochissimo quello che ho imparato, ma a una certa età è bene mantenere attivo il cervello con cose nuove.
La mia intenzione era ed è quella di trasferire sulla pergamena i disegni del ricamo (i monogrammi a punto pieno, per esempio) e anche i disegni dei modellari antichi.
Questo è un disegno fatto al corso:
E questo è il mio primo tentativo di monogramma su pergamena:
La foto non rende bene l'idea, dal vero è più carino perchè le parti bianche sono tutte a rilievo.
Come si vede, devo ancora fare molta pratica col pennino che disegna i contorni, in molti punti è ancora piuttosto tremolante; mi domando se non sia stato inventato un pennarello a punta sottile per sostituirlo, è un lavoro davvero difficile.
Ecco il monogramma montato a segnalibro:
mercoledì 15 febbraio 2012
Sono qui!
Mi sono resa conto che non pubblico nulla da molto tempo.
Molto lavoro, impegni vari, il tempo libero non basta mai.
Però in questo periodo sono riuscita a fare questo:
Come si vede in rapporto con il puntaspilli, si tratta di un lavoro piccolino.
Ora un primo piano della rete (tipo Alençon) di cui sono molto orgogliosa. E' la prima volta che faccio un merletto col fondo a rete, ho scelto questa perchè secondo me è più semplice da rendere regolare: si fa un'andata di punto festone doppio distanziato, al ritorno si avvolge il filo due o tre volte negli spazi tra un punto e l'altro.
Per le parti colorate ho usato un bellissimo cordonetto di seta comprato a Parma, tinto con tinture naturali, di Ildico Dornbach. Chi è stata a Parma non avrà dimenticato i suoi cesti stracolmi di matasse di seta multicolori!
La rete, invece, è fatta con seta reale n° 100, e il contorno con una seta lucida senza marchio (perso!) che avevo nei miei cassetti.
Ecco il risultato finale:
Dopo la spiluccatura, con asportazione dei "fili superflui" rimasti sul retro una volta staccato il merletto dalla carta, il merletto mi sembrava un po' "disordinato", così ho provato a stirarlo come ho visto fare nel video di Alençon, ma usando, anzichè l'apposito attrezzo, gli aurcolari dell'iPhone (!).
Non mi pare che nella foto si noti un grande cambiamento! Ad occhio nudo però mi sembrava migliorato.
Molto lavoro, impegni vari, il tempo libero non basta mai.
Però in questo periodo sono riuscita a fare questo:
Come si vede in rapporto con il puntaspilli, si tratta di un lavoro piccolino.
Ora un primo piano della rete (tipo Alençon) di cui sono molto orgogliosa. E' la prima volta che faccio un merletto col fondo a rete, ho scelto questa perchè secondo me è più semplice da rendere regolare: si fa un'andata di punto festone doppio distanziato, al ritorno si avvolge il filo due o tre volte negli spazi tra un punto e l'altro.
Per le parti colorate ho usato un bellissimo cordonetto di seta comprato a Parma, tinto con tinture naturali, di Ildico Dornbach. Chi è stata a Parma non avrà dimenticato i suoi cesti stracolmi di matasse di seta multicolori!
La rete, invece, è fatta con seta reale n° 100, e il contorno con una seta lucida senza marchio (perso!) che avevo nei miei cassetti.
Ecco il risultato finale:
Dopo la spiluccatura, con asportazione dei "fili superflui" rimasti sul retro una volta staccato il merletto dalla carta, il merletto mi sembrava un po' "disordinato", così ho provato a stirarlo come ho visto fare nel video di Alençon, ma usando, anzichè l'apposito attrezzo, gli aurcolari dell'iPhone (!).
Non mi pare che nella foto si noti un grande cambiamento! Ad occhio nudo però mi sembrava migliorato.
domenica 22 gennaio 2012
Aemilia Ars
Volevo scrivere questo post fin dall'inizio del mio blog: il merletto chiamato Aemilia Ars in questo momento è, tra i merletti italiani, quello più "vivo", più insegnato, sul quale si scrivono più libri. proprio per questo è difficile dire qualcosa di originale e interessante.
Lo spunto per questo articolo mi è stato dato dalla segnalazione di materiale molto interessante che ora è consultabile in rete, e rende accessibile a tutti non solo la storia e il presente, ma anche la valutazione dello stile di questo pizzo, che è ciò che lo rende peculiare.
STORIA
La Società Cooperativa Aemilia Ars fu fondata nel 1898, periodo assai favorevole ai movimenti che valorizzavano l'artigianato artistico, come l'Arts and Craft inglese, l'Art Nouveau francese. Lo scopo era quello di valorizzare le eccellenze artigianali della regione, merletti e ricami, ferro battuto, oreficeria, lavorazione del legno, producendo oggetti di uso comune disegnati da artisti.
La moglie di uno dei fondatori, la contessa Lina Bianconcini Cavazza s'incaricò di divulgare il reticello ed il punto in aria, insegnandolo in vari labratori che produssero centinaia di bravissime merlettaie e ricamatrici.
Nel 1903 l'attività della Società cessò, i costi della manodopera erano eccessivi e la clientela scarsa. Venne mantenuta l'attività del laboratorio di merletto (evidentemente le donne venivano pagate di meno degli artigiani uomini), che continuò fino al 1936.
STILE
Spesso sono designati come "Aemilia Ars" merletti ad ago geometrici; io per molto tempo ho creduto che fossero sinonimi, in realtà non è così. La Società Aemilia Ars produceva merletti per la vendita, quindi era conveniente fare merletti geometrici, relativamente veloci e semplici da eseguire, facili da imparare e poco costosi. Nei primi tempi soprattutto si utilizzavano disegni simili a quelli del reticello, come quelli contenuti nel libro di Cleofe Mingarelli Ricci, poi molti artisti, tra cui Rubbiani, produssero dei disegni peculiari, che rispecchiavano il gusto del tempo. Un'altra fonte d'ispirazine furono dei modellari antichi: il libro di Passarotti, pubblicato nel 1500 e riprodotto integralmente. Fotografie di questi meravigliosi merletti sono raccolte nel libro di Elisa Ricci "Merletti e ricami dell'Aemilia Ars", edito nel 1929, la cui copia anastatica del '99 è recensita qui.
L'altro libro di modelli a cui fecero riferimento le merlettaie e i disegnatori dell'Aemilia Ars fu quello di Bartolomeo Danieli, e ora una sua copia, conservata alla Galleria Corsini, è consultabile qui.
Negli ultimi tempi la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha reso disponibile in rete una parte delle sue collezioni, tra cui merletti e disegni dell'Aemilia Ars, una meraviglia!
TECNICA
Oltre alle peculiarità di stile, i merletti dell'Aemilia Ars sono fatti con una tecnica peculiare. Il cartone di sostegno viene preparato con dei punti d'appoggio, che sosterranno i contorni del disegno, eseguiti non tutti all'inizio del lavoro, come nel merletto veneziano, ma man mano che si procede. I punti utilizzati sono pochi, ma sufficienti a conferire leggerezza e consistenza insieme, bastano il punto festone imbottito (punto smerlo) e il punto chiaro, poi ci sono le barrette a cordoncino, che talora formano uno sfondo a rete, a volte ornato da pippiolini (Gruppetti) agli incroci. Gli ornamenti a rilievo, fatti a punto vapore, sono chiamati "canottiglie". Il tutto lavorato con un filo abbastanza consistente, in passato lino, ora spesso cordonetto, che conferisce ai rilievi una bella consistenza, e permette di fare un lavoro molto "pulito".
Poi c'è la perfezione dell'esecuzione, la caratteristica principale di questi merletti; le punte devono essere proprio a punta, le curve dolci, le barrette dritte e regolari, e così via. Chi ha avuto la fortuna di ammirare i lavori di Antonilla Cantelli sa di cosa parlo.
BIBLIOGRAFIA
Elisa Ricci, Merletti e ricami dell'Aemilia Ars, 1929; copia anastatica: University Press, Bologna, 1999
Virginia Bonfiglioli Chiavegato, Punto in Aere, Re Enzo Editrice, Bologna, 2003
Un Bordo Aemilia Ars, Edizioni Punto Antico, San Giovanni in Persiceto, Bologna, 2005
Aemilia Ars. Dai vecchi disegni ai nuovi merletti , Edizioni Il Punto Antico, 2008
Barbara Cantelli: L'Aemilia Ars di Antonilla Cantelli, Edizioni Nuova S1, Bologna 2008
Il Club delle Aristocratiche Signore: Fiori . Edizioni Nuova S1, Bologna 2009
Aemilia Ars Disegni e Merletti e copia anastatica di: Disegni di trafori, Punto in aria di Cleofe mingarelli Ricci, cofanetto edito da Il Punto Antico, san Giovanni in Persiceto, 2009
Bellomo, D'Alessandro, Monteventi: Quaderni di Aemilia Ars Bordi. Ed Nuova S1 Bologna 2011
IN RETE
Libro di disegni di Cleofe Mingarelli Ricci: http://www.cs.arizona.edu/patterns/weaving/books/rcm_lace.pdf
Articoli vari sull'Aemilia Ars: http://www.fioretombolo.net/ars.htm
Collezioni d'arte della Cassa di Risparmio di Bologna: http://collezioni.genusbononiae.it/products/lista_prodotti/category:31
Libro di disegni di Bartolomeo Danieli: http://calcografica.ing.beniculturali.it/calcografica/index.php?page=default&id=19&lang=it&start=1&schemaType=S&textToSearch=Danieli
Associazione I Merletti di Antonilla Cantelli: http://www.aemilia-ars.it/
Disegni originali regalati dall'Associazione I Merletti di Antonilla Cantelli (bellissimi!): http://www.aemilia-ars.it/Eventi/il-nostro-regalo-di-natale-2011.html
Associazione Il Punto Antico http://www.ilpuntoantico.it/home.html
NB
Non avrei potuto scrivere questo articolo senza le informazioni e i suggerimenti che mi sono stati forniti, nel corso degli anni, da Bianca Rosa Bellomo, che ringrazio ancora una volta.
Se siete a conoscenza di altre fonti o se trovate errori o inesattezze nel mio scritto comunicatemelo, sarò felice di rettificare.
Edit del 23.1: ho fatto alcune correzioni suggeritemi da Jeanine, Grazie!
Edit 2: altre correzioni suggerite da Bianca Rosa!
Lo spunto per questo articolo mi è stato dato dalla segnalazione di materiale molto interessante che ora è consultabile in rete, e rende accessibile a tutti non solo la storia e il presente, ma anche la valutazione dello stile di questo pizzo, che è ciò che lo rende peculiare.
STORIA
La Società Cooperativa Aemilia Ars fu fondata nel 1898, periodo assai favorevole ai movimenti che valorizzavano l'artigianato artistico, come l'Arts and Craft inglese, l'Art Nouveau francese. Lo scopo era quello di valorizzare le eccellenze artigianali della regione, merletti e ricami, ferro battuto, oreficeria, lavorazione del legno, producendo oggetti di uso comune disegnati da artisti.
La moglie di uno dei fondatori, la contessa Lina Bianconcini Cavazza s'incaricò di divulgare il reticello ed il punto in aria, insegnandolo in vari labratori che produssero centinaia di bravissime merlettaie e ricamatrici.
Nel 1903 l'attività della Società cessò, i costi della manodopera erano eccessivi e la clientela scarsa. Venne mantenuta l'attività del laboratorio di merletto (evidentemente le donne venivano pagate di meno degli artigiani uomini), che continuò fino al 1936.
| Aemilia Ars autentico, di proprietà di Elisabetta Saccani |
STILE
Spesso sono designati come "Aemilia Ars" merletti ad ago geometrici; io per molto tempo ho creduto che fossero sinonimi, in realtà non è così. La Società Aemilia Ars produceva merletti per la vendita, quindi era conveniente fare merletti geometrici, relativamente veloci e semplici da eseguire, facili da imparare e poco costosi. Nei primi tempi soprattutto si utilizzavano disegni simili a quelli del reticello, come quelli contenuti nel libro di Cleofe Mingarelli Ricci, poi molti artisti, tra cui Rubbiani, produssero dei disegni peculiari, che rispecchiavano il gusto del tempo. Un'altra fonte d'ispirazine furono dei modellari antichi: il libro di Passarotti, pubblicato nel 1500 e riprodotto integralmente. Fotografie di questi meravigliosi merletti sono raccolte nel libro di Elisa Ricci "Merletti e ricami dell'Aemilia Ars", edito nel 1929, la cui copia anastatica del '99 è recensita qui.
L'altro libro di modelli a cui fecero riferimento le merlettaie e i disegnatori dell'Aemilia Ars fu quello di Bartolomeo Danieli, e ora una sua copia, conservata alla Galleria Corsini, è consultabile qui.
Negli ultimi tempi la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha reso disponibile in rete una parte delle sue collezioni, tra cui merletti e disegni dell'Aemilia Ars, una meraviglia!
| Bordo per centro, illustrato nel libro "I bordi" citato in bibliografia |
TECNICA
Oltre alle peculiarità di stile, i merletti dell'Aemilia Ars sono fatti con una tecnica peculiare. Il cartone di sostegno viene preparato con dei punti d'appoggio, che sosterranno i contorni del disegno, eseguiti non tutti all'inizio del lavoro, come nel merletto veneziano, ma man mano che si procede. I punti utilizzati sono pochi, ma sufficienti a conferire leggerezza e consistenza insieme, bastano il punto festone imbottito (punto smerlo) e il punto chiaro, poi ci sono le barrette a cordoncino, che talora formano uno sfondo a rete, a volte ornato da pippiolini (Gruppetti) agli incroci. Gli ornamenti a rilievo, fatti a punto vapore, sono chiamati "canottiglie". Il tutto lavorato con un filo abbastanza consistente, in passato lino, ora spesso cordonetto, che conferisce ai rilievi una bella consistenza, e permette di fare un lavoro molto "pulito".
Poi c'è la perfezione dell'esecuzione, la caratteristica principale di questi merletti; le punte devono essere proprio a punta, le curve dolci, le barrette dritte e regolari, e così via. Chi ha avuto la fortuna di ammirare i lavori di Antonilla Cantelli sa di cosa parlo.
![]() |
| Il mio primo tentativo di Aemilia Ars, da autodidatta. Come si vede non è perfetto, ma lo sfondo è fatto con le caratteristiche barrette ornate di pippiolini |
| Questo è perfetto. Fotografato a Parma, realizzato da Carla D'alessandro |
Elisa Ricci, Merletti e ricami dell'Aemilia Ars, 1929; copia anastatica: University Press, Bologna, 1999
Virginia Bonfiglioli Chiavegato, Punto in Aere, Re Enzo Editrice, Bologna, 2003
Un Bordo Aemilia Ars, Edizioni Punto Antico, San Giovanni in Persiceto, Bologna, 2005
Aemilia Ars. Dai vecchi disegni ai nuovi merletti , Edizioni Il Punto Antico, 2008
Barbara Cantelli: L'Aemilia Ars di Antonilla Cantelli, Edizioni Nuova S1, Bologna 2008
Il Club delle Aristocratiche Signore: Fiori . Edizioni Nuova S1, Bologna 2009
Aemilia Ars Disegni e Merletti e copia anastatica di: Disegni di trafori, Punto in aria di Cleofe mingarelli Ricci, cofanetto edito da Il Punto Antico, san Giovanni in Persiceto, 2009
Bellomo, D'Alessandro, Monteventi: Quaderni di Aemilia Ars Bordi. Ed Nuova S1 Bologna 2011
IN RETE
Libro di disegni di Cleofe Mingarelli Ricci: http://www.cs.arizona.edu/patterns/weaving/books/rcm_lace.pdf
Articoli vari sull'Aemilia Ars: http://www.fioretombolo.net/ars.htm
Collezioni d'arte della Cassa di Risparmio di Bologna: http://collezioni.genusbononiae.it/products/lista_prodotti/category:31
Libro di disegni di Bartolomeo Danieli: http://calcografica.ing.beniculturali.it/calcografica/index.php?page=default&id=19&lang=it&start=1&schemaType=S&textToSearch=Danieli
Associazione I Merletti di Antonilla Cantelli: http://www.aemilia-ars.it/
Disegni originali regalati dall'Associazione I Merletti di Antonilla Cantelli (bellissimi!): http://www.aemilia-ars.it/Eventi/il-nostro-regalo-di-natale-2011.html
Associazione Il Punto Antico http://www.ilpuntoantico.it/home.html
NB
Non avrei potuto scrivere questo articolo senza le informazioni e i suggerimenti che mi sono stati forniti, nel corso degli anni, da Bianca Rosa Bellomo, che ringrazio ancora una volta.
Se siete a conoscenza di altre fonti o se trovate errori o inesattezze nel mio scritto comunicatemelo, sarò felice di rettificare.
Edit del 23.1: ho fatto alcune correzioni suggeritemi da Jeanine, Grazie!
Edit 2: altre correzioni suggerite da Bianca Rosa!
domenica 8 gennaio 2012
Segnalazioni e nuovi progetti
Per iniziare l'anno nuovo vorrei segnalare delle nuove iniziative trovate in giro per il web.
La prima menzione non è un'iniziativa, e non è neppure nuovissimo, ma vorrei che notaste un blog che ho scoperto da poco: http://sitakrajka.blogspot.com/ E' vero, non è immediatamente comprensibile, visto che è scritto in lingua ceca, ma con Google qualcosa si capisce, e le foto e i disegni parlano da soli. Ho potuto apprezzare Brona Bacilova su http://needlelacetalk.ning.com/ , e sono stata contentissima quando ho visto che ha creato un blog. Come si può vedere crea dei merletti ad ago con disegni molto originali ed attuali, e fornisce dei disegni con spiegazioni molto chiare.
Nell'ultimo post illustra la tecnica del merletto armeno (che credo sia simile a quello turco); ho trovato il bordo per la sciarpa (?) molto elegante, così ho provato a riprodurlo, e seguendo solo le sue spiegazioni, sono riuscita ad ottenere questo:
Non è paragonabile al suo lavoro, ma ho trovato che con pochi disegni riuscisse ad illlustrare la tecnica in modo efficace, comprensibile anche per me che non la conoscevo.
Su Lacenews ho trovato la segnalazione di una mostra che pare molto interessante: a Vicenza, al Museo Diocesano, su Nicola di Bari e la sua iconografia, vista nella pittura (Tiziano), e scultura. Si espone anche un merletto di Burano eseguito negli anni '30 del secolo scorso, che ne raffigura in 16 scene la vita e i miracoli. Fornisce vari link informativi, mi pare che non funzioni quello del video, che comunque si trova qui
E ora veniamo ai progetti.
Sharon B. ha ripreso quest'anno un'iniziativa che aveva condotto già tempo fa: TAST: take a stitch Tuesday.
Per un anno, ogni martedì (lunedì sera per le italiane) propone un punto, che ognuna può sperimentare come meglio crede. Questa settimana proponeva il semplice punto mosca, e guardate cosa sono riuscite ad inventarsi: http://www.pintangle.com/journal/2012/1/9/tast-week-1-highlights.html ! Una rassegna fotografica completa si può vedere qui: http://www.flickr.com/groups/56846286@N00/
Anch'io voglio segnalare il concorso che ha citato Jeanine, indetto da Needleprint. Si tratta di ricamare (o fare in merletto ad ago) la parte posteriore di uno specchio da borsetta e/o il suo contenitore. Ho trovato l'idea estremamente divertente e penso che proverò a fare qualcosa; non avrei mai pensato di produrre un oggetto simile, credevo che gli specchi da borsetta fossero degli oggetti ormai estinti!
E ora, con gli Auguri per l'anno nuovo, vi lascio la foto dei tulipani che tengo sulla finestra.
La prima menzione non è un'iniziativa, e non è neppure nuovissimo, ma vorrei che notaste un blog che ho scoperto da poco: http://sitakrajka.blogspot.com/ E' vero, non è immediatamente comprensibile, visto che è scritto in lingua ceca, ma con Google qualcosa si capisce, e le foto e i disegni parlano da soli. Ho potuto apprezzare Brona Bacilova su http://needlelacetalk.ning.com/ , e sono stata contentissima quando ho visto che ha creato un blog. Come si può vedere crea dei merletti ad ago con disegni molto originali ed attuali, e fornisce dei disegni con spiegazioni molto chiare.
Nell'ultimo post illustra la tecnica del merletto armeno (che credo sia simile a quello turco); ho trovato il bordo per la sciarpa (?) molto elegante, così ho provato a riprodurlo, e seguendo solo le sue spiegazioni, sono riuscita ad ottenere questo:
Non è paragonabile al suo lavoro, ma ho trovato che con pochi disegni riuscisse ad illlustrare la tecnica in modo efficace, comprensibile anche per me che non la conoscevo.
Su Lacenews ho trovato la segnalazione di una mostra che pare molto interessante: a Vicenza, al Museo Diocesano, su Nicola di Bari e la sua iconografia, vista nella pittura (Tiziano), e scultura. Si espone anche un merletto di Burano eseguito negli anni '30 del secolo scorso, che ne raffigura in 16 scene la vita e i miracoli. Fornisce vari link informativi, mi pare che non funzioni quello del video, che comunque si trova qui
E ora veniamo ai progetti.
Sharon B. ha ripreso quest'anno un'iniziativa che aveva condotto già tempo fa: TAST: take a stitch Tuesday.
Per un anno, ogni martedì (lunedì sera per le italiane) propone un punto, che ognuna può sperimentare come meglio crede. Questa settimana proponeva il semplice punto mosca, e guardate cosa sono riuscite ad inventarsi: http://www.pintangle.com/journal/2012/1/9/tast-week-1-highlights.html ! Una rassegna fotografica completa si può vedere qui: http://www.flickr.com/groups/56846286@N00/
Anch'io voglio segnalare il concorso che ha citato Jeanine, indetto da Needleprint. Si tratta di ricamare (o fare in merletto ad ago) la parte posteriore di uno specchio da borsetta e/o il suo contenitore. Ho trovato l'idea estremamente divertente e penso che proverò a fare qualcosa; non avrei mai pensato di produrre un oggetto simile, credevo che gli specchi da borsetta fossero degli oggetti ormai estinti!
E ora, con gli Auguri per l'anno nuovo, vi lascio la foto dei tulipani che tengo sulla finestra.
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