lunedì 16 maggio 2011

Parma 2011

Eccomi di ritorno da Italiainvita 2011, per me la quarta edizione, ormai un appuntamento fisso.
Sono partita sapendo più o meno cosa aspettarmi, con Intenet si riesce a seguire l'attività dei gruppi che più interessano, si conoscono i libri usciti di recente, molti materiali si comprano in rete.
Però ne vale la pena. Molto. Anche se lo sfilato siciliano non desta più lo stupore della prima volta, i lavori al tombolo sono sempre belli allo stesso modo, vedere tutte queste meraviglie insieme fa sempre un  gran bell'effetto.


Questo era il quilt che accoglieva i visitatori all'ingresso, appena superate le biglietterie, e con i suoi colori squillanti e le sue dimensioni ragguardevoli era un bel colpo d'occhio e un bel biglietto da visita della manifestazione.
Quest'anno una bella sezione era dedicata al patchwork, l'esposizione è stata una gioia per gli occhi, con pezzi poco tradizionali, molto originali.



Il primo padiglione ospitava la mostra della Collezione di pizzi al tombolo di Rita Bargna; diverse serie dedicate alle quattro stagioni di design davvero notevole. Impossibile fotografare.
Subito dopo veniva la mostra dei lavori fatti dalle scuole sul tema della manifestazione, Herbarium, con pezzi pregevole fattura e notevole creatività. Le fotografie sono raccolte nel catalogo della mostra.
I miei preferiti? Difficile scegliere, ma mi è piaciuto molto l'Elleborus Spurius di Rossella Lavarini (le amiche di filofilò), stilizzato, col centro fatto in parte a ricamo in parte a reticello, con rami che proseguivano quelli ricamati. Molto bello anche il Daucus Carota, una perfetta riproduzione su tulle, con fili colorati, di una pianta dei prati (Paola Matteucci, Ars Panicalensis).

Nel padiglione principale erano ospitate le scuole di ricamo della varie regioni. Rispetto agli scorsi anni mancava qualcuno, ma il panorama era comunque molto ricco. Stand ampi, era possibile avvicinarsi ai lavori e studiarli da vicino.
Ricami di stile vario, più o meno tradizionali, ma una cosa li accomunava: la perfezione tecnica dell'esecuzione.
Mi è piaciuto molto lo stand di Rosalba Pepi, originale come sempre:


Fogli eseguite a trapunto fiorentino

Gran colpo d'occhio anche il lavori di Punto Pisano moderno di Gilda Cefariello


Spero di aver messo la fotografia per il verso giusto
E merletti. Non tanto tombolo, di stile tradizionale. Per il merletto ad ago c'era da rifarsi gli occhi con l'Associazione Culturale il Punto Antico (che quest'anno teneva anche un workshop)

e l'Associazione "I merletti di Antonilla Cantelli". Credo che le dedicherò un post a parte, ma tanto per dare un'idea:

Lampada con limoni

Bordo illustrato anche nel nuovo libro "Quaderni di Aemilia Ars. Bordi"
C'era anche l'Associazione Punto Maglie, ospitava un abito da sposa con un giacchino lavorato interamente ad ago (!!!!!) e vari lavori con le caratteristiche figurine maschili e femminili. Purtroppo vietavano tassativamente le fotografie.

Altra sezione di merletto: Pucetto Valsesiano: un unico stand, ricchissimo di merletti per lo più in bianco:


E poi....tantissime altre cose, ci saranno altre puntate!

Vi siete chieste com'è finito il mio macro Point de Gaze? Terminato, attaccato alla maglia-vestito e indossato!
Ecco l'effetto finale:



Ed ecco un particolare impietoso:



Di una cosa sono orgogliosa: la mia rete! Trovo che sia venuta bene, l'ho fatta con il cordonetto 80 (fil à dentelles) e mi sembra più che accettabile.

Il seguito alla prossima puntata.

4 commenti:

  1. Quanti splendori! L'anno prossimo cercherò in ogni modo di fare un salto.
    Il tuo Point de Gaze è magnifico, sono piena di ammirazione.

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  2. Che bel post!
    Ma allora il pizzo che avevi sulla maglietta era proprio il point de gaze, non l'avevo mica capito! Che meraviglia!!!

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  3. Che peccato non essere stata a Parma. Quanta meraviglia e perfezione. Complimenti per il blog e per i tuoi tutorial, sono molto precisi. Ti seguo con piacere.
    Ciao
    Nunzia

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